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20 settembre 2007
Il socialismo italiano: tra Umanesimo e “ socialismo dei cittadini”.

La Costituente socialista non è operazione di mera ingegneria politica e non è neppure uno spazio geografico nel quale si ritrovano gli ex socialisti con una spolverata di liberali, di repubblicani e di radicali: purché tutti si sia convinti che sta nascendo una cosa nuova dev’essere l’occasione per assicurare all’intera sinistra, prima che solo ai soli socialisti, una sede di approfondimento teorico.

Chi vi partecipa con questo spirito concorre a definire i connotati del socialismo largo o di terza generazione, del Socialismo pragmatico, perché mai inteso come modello rigido e dogmatico, che si fonda sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

Nel Manifesto di Boselli, Spini e Angius un posto centrale occupa il Socialismo dei cittadini, racchiuso nell’omonimo bel libro di Zapatero.

"Il socialismo dei cittadini che perseguo" spiega Zapatero "si preoccupa di cercare nuove vie di dialogo e d’approfondimento teorico con la società e di aprire gli orizzonti della partecipazione politica."

Ma nel nome “socialista” è insito anche l’impegno etico-politico in favore di chi è più svantaggiato, debole ed emarginato nel contesto di una società democratica.

Tornare a considerare, dunque, il Socialismo come Umanesimo e deporre lo snobismo di chi ritiene tutto ciò fanaticheria da intellettuali, riprendendo il gusto di discuterne: il socialismo liberale vuole richiamare quello più classico alla vocazione profonda d’innalzare la coscienza civile e morale dell'uomo, di esaltare il progresso sociale e politico della persona, di rialzare la bandiera della fraternitá dei popoli.

Per questo, prima di rinunciare a questo nome, e alla cultura politica che esso rappresenta, bisognava veramente pensarci bene.

La risposta alla crisi del Paese, dunque, non sta nelle insopportabili esternazioni dell’antipolitica di Beppe Grillo, che giungono addirittura da una sede fino a ieri del tutto insospettabile, ma è nella partecipazione alla vita politica, nell’ampliamento della sfera dei diritti, delle libertà individuali e collettive.

Il  nuovo socialismo è molto attento allo Stato sociale in favore dei cittadini con reddito più basso, più fragili e dipendenti dall'aiuto esterno: milioni di persone (giovani, donne, ammalati, handicappati, anziani soli) che devono vedere soddisfatto il diritto a una vita dignitosa, senza dipendere da altri e che, secondo i socialisti spagnoli, costituiscono la base potenziale del "Quarto pilastro" dello stato sociale, una categoria su cui il Psoe di Zapatero insiste con forza, essendo i primi tre la sanità, l'istruzione e le pensioni

E lo fa in concreto: dopo aver rivoluzionato le regole dei rapporti di coppia e della ricerca scientifica ed aver disposto un contributo statale di 2500 euro per ogni figlio nato o adottato, solo qualche giorno fa annuncia a sorpresa un intervento in favore dei giovani fino a 30 anni con un reddito non superiore a 22 mila euro ai quali concede la garanzia per il fitto della casa, un prestito di 600 euro per pagare la cauzione ed un contributo di 210 euro al mese per pagare la pigione

Di più: con la finanziaria per il 2008 il Governo Zapatero riduce il prelievo fiscale a vantaggio di interventi di natura sociale, eleva la soglia dei redditi esenti da imposte, stanzia due miliardi di euro per nuovi investimenti ed incrementa di circa il 7,5 per cento le pensioni e fino al 16,5 quelle minime.

E’ la nuova frontiera con la quale si deve misurare l’ impegno dei socialisti, giacchè in quel nome è insito l’impegno per il coinvolgimento di chi è più svantaggiato, debole ed emarginato.

Se questa strategia presuppone una buona dose di fiducia nei suoi protagonisti, per essa occorrono idee, che sono molto importanti in politic così come nella vita in generale, volontà di applicarle, capacità di uscire dalle meschinità della quotidianità.

I socialisti vivono un momento molto interessante con una produzione di pensiero politico varia, di grande qualità e rigore intellettuale al quale vale la pena appassionarsi, piuttosto che attardarsi in vecchi giochi e superate furbizie.

Quell’arsenale di idee serve per pensare il mondo e deve alimentare la politica per recuperare il valore dell’antagonismo democratico di salveminiana memoria

E’ il compito di cui debbono farsi carico i socialisti, soprattutto pensando alle giovani generazioni.

                                                                    GIANVITO MASTROLEO




permalink | inviato da Francesco84 il 20/9/2007 alle 14:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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